“SE COSI’ DEVE ESSERE”- Note di lettura di Adriana Ferrarini

jack vettriano

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Una vitalità indomita percorre i racconti di Teresa Mariniello e una profonda  sensualità che si esprime nel piacere di dare vita a mondi pieni di colore, profumi e sapori. I colori sono quelli dei paesaggi meridionali, come “la terra ocra, […] e in primo piano due piccole rose, una arancio e l’altra rossa […] e, in lontananza, il cobalto del mare che degrada in un blu notte” in “Bla bla metropolitano”. Anche profumi e sapori appartengono a quella terra antica che spesso riaffiora, alternandosi a mondi urbani, ed è attraversata da  una vena di nostalgia, come quella a cui si abbandona la protagonista di “Vista sul lago”: “le venne nostalgia degli odori, quello rassicurante del pane che in grosse forme lei sfornava per tutta la settimana, e il dolce delle pesche del primo raccolto, l’acre della cenere e soda nelle tinozze di zinco”. Un mondo dunque di oggetti nominati o elencati con evidente piacere, sia questo un rossetto, oppure “fichi, biscotti, confetti, uova fresche, spremute” o “un paio di scarpe ben lucidate” o “l’astuccio con le penne nuove e quaderni dalle copertine colorate e rigide”. Città frenetiche e paesi indolenti, isole assolate e biblioteche, mondi arcaici e aule universitarie, e poi orti, giardini, mercerie, trattorie, tra questi  mondi spesso in contrasto si muovono  le donne protagoniste di questi racconti, donne impazienti, combattive e animate da una fame di vita insaziabile.  Spesso le vediamo abbandonare un piccolo paese, una famiglia all’antica che le vorrebbe rinchiudere in un cerchio di riti e abitudini sempre uguale a se stesso alla ricerca dell’indipendenza. “Feroci e turbate”, le donne di Teresa si guardano indietro, si lasciano catturare per un istante dai ricordi dell’infanzia, dalla bellezza di un paesaggio di cieli e di mare, ma poi scuotono i capelli ribelli “perché nulla del passato era più importante, e il presente… Bè, il presente li stava aspettando”: così si conclude  “Il Mastio”. Spesso sono donne mature che esprimono riflessioni pungenti sulla vita, sul sesso, sull’essere donne, sull’amore e l’amicizia, ma giovani o mature che siano, per loro si tratta sempre di  “uscire dal recinto e arrivare all’oceano; entrare in un’altra vita ancora da inventare”, come afferma la protagonista di “Vista sul lago”.

Adriana Ferrarini

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Note sull’autrice

Teresa Mariniello è architetto. Di origine campana, vive e lavora a Milano. Ha pubblicato le raccolte poetiche Caleidoscopio (Tracce, segnalata al Premio internazionale Mario Luzi 2019), Stagioni (Youcanprint, terzo Premio nazionale O. Pelagatti 2019), Poesia del cuore (Nulla Die 2020).
Ha vinto vari premi, fra cui Fiur’lini a Den Haag, Scrivere donna, Nuove scrittrici a Pescara, è presente con poesie e racconti in varie antologie (Edite da LietoColle, Studio Calcografico Urbino, Historica). 

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Teresa Mariniello, Se così deve essere– Nulla Die Editore 2021

2 Comments

  1. Grazie, Adriana, per le tue note di lettura, mi rivelano tratti di cui non ero così consapevole. I colori del sud invece li porto nel sangue, circolano in me sempre.

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